Una lingua morta per letterature vive: il dibattito sul latino come lingua letteraria in età moderna e contemporanea

atti del convegno internazionale, Roma, 10-12 dicembre 2015

 
 
paperback/ gebrocheerd: € 79.50: GRATIS verzending! (NL)
ISBN: 9789462701854, geïllustreerd, 530 blz., September 2019, ITA

Uitgever: Leuven University Press

serienaam/reeks: Supplementa Humanistica Lovaniensia

redactie: Valerio Sanzotta

beschrijving

La straordinaria polifonia di lingue che caratterizza le letterature nazionali di età moderna è ormai un dato acquisito nelle più aggiornate ricostruzioni di storia letteraria. Meno nota è forse la dialettica vivace che innerva questo delicato equilibrio, nel quale – almeno in Italia – si inseriscono a pieno titolo i dialetti. I lavori raccolti in questo volume, che trae origine da un convegno organizzato dal Ludwig Boltzmann Institut für Neulateinische Studien, si propongono di fare il punto sui dibattiti intellettuali, in tutte le loro gradazioni e forme, intorno al latino come lingua per la letteratura dalla fine dell’Umanesimo in poi: dall’uso del latino in un contesto dove ormai domina il volgare alle traduzioni latine di testi vernacolari, fino al ruolo del latino nella scuola. Una sezione considerevole del volume è dedicata all’uso del latino dalla fine del sec. XIX a oggi, ovvero quando il latino si trasforma da vettore di comunicazione in lingua poetica, come avviene nel caso di Pascoli e di Bandini, oppure quando a esso vengono affidate le funzioni di solennità e di prestigio negli usi odierni della Santa Sede.

Contributors: Xavier Van Binnebeke (KU Leuven), Maurizio Campanelli (“Sapienza” Università di Roma), Andrea Comboni (Università degli Studi di Trento), Alessio Cotugno (Università Ca’ Foscari, Venezia), Paola De Capua (Università degli Studi di Messina), Leopoldo Gamberale (“Sapienza” Università di Roma), Yorick Gomez Gane (Università della Calabria), Marc Laureys (Universität Bonn), Marco Leone (Università del Salento), Jürgen Leonhardt (Eberhard Karls Universität Tübingen), Clementina Marsico (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck), Martin McLaughlin (Magdalen College Oxford), Francesco Saverio Minervini (Università di Bari), Dirk Sacré (KU Leuven), Florian Scheffenrath (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck), Sebastiano Valerio (Università di Foggia), Isabella Walser-Bürgler (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck)

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over de schrijver(s)Valerio Sanzotta is researcher at the Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck.toelichtingLa straordinaria polifonia di lingue che caratterizza le letterature nazionali di età moderna è ormai un dato acquisito nelle più aggiornate ricostruzioni di storia letteraria. Meno nota è forse la dialettica vivace che innerva questo delicato equilibrio, nel quale – almeno in Italia – si inseriscono a pieno titolo i dialetti. I lavori raccolti in questo volume, che trae origine da un convegno organizzato dal Ludwig Boltzmann Institut für Neulateinische Studien, si propongono di fare il punto sui dibattiti intellettuali, in tutte le loro gradazioni e forme, intorno al latino come lingua per la letteratura dalla fine dell’Umanesimo in poi: dall’uso del latino in un contesto dove ormai domina il volgare alle traduzioni latine di testi vernacolari, fino al ruolo del latino nella scuola. Una sezione considerevole del volume è dedicata all’uso del latino dalla fine del sec. XIX a oggi, ovvero quando il latino si trasforma da vettore di comunicazione in lingua poetica, come avviene nel caso di Pascoli e di Bandini, oppure quando a esso vengono affidate le funzioni di solennità e di prestigio negli usi odierni della Santa Sede.

Contributors: Xavier Van Binnebeke (KU Leuven), Maurizio Campanelli (“Sapienza” Università di Roma), Andrea Comboni (Università degli Studi di Trento), Alessio Cotugno (Università Ca’ Foscari, Venezia), Paola De Capua (Università degli Studi di Messina), Leopoldo Gamberale (“Sapienza” Università di Roma), Yorick Gomez Gane (Università della Calabria), Marc Laureys (Universität Bonn), Marco Leone (Università del Salento), Jürgen Leonhardt (Eberhard Karls Universität Tübingen), Clementina Marsico (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck), Martin McLaughlin (Magdalen College Oxford), Francesco Saverio Minervini (Università di Bari), Dirk Sacré (KU Leuven), Florian Scheffenrath (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck), Sebastiano Valerio (Università di Foggia), Isabella Walser-Bürgler (Ludwig Boltzmann Institute for Neo-Latin Studies, Innsbruck)

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